Sei punti dal Real Foggia sono tanti, ma…

La meta è lontanissima

No, non sono impazzito o estremamente ottimista per cui credo che i sei punti che ci separano dal Foggia siano recuperabili. Non ci credevo qualche giornata fa, figuriamoci se ci credo ora.

Semplicemente ascoltando e leggendo la stampa o anche i tifosi su forum e social network ho notato che si fa sempre più forte la convinzione che il Foggia si appresta a vincere il campionato per una maggiore continuità nei risultati, perché si è dimostrata più forte per tutto il campionato, perché comunque ha dimostrato conti alla mano che merita.

Ok, senza voler mettere naso dei meriti del Foggia (che poi bisogna vedere dove finiscano i loro meriti ed inizino i nostri demeriti) c’è una considerazione che in pochi hanno fatto: quei sei punti corrispondono esattamente allo scontro diretto. Né più né meno.

Con un esito opposto di quella maledetta gara, quel divario incolmabile che si è venuto a creare tra noi e i rossoneri non ci sarebbe, anzi, il Lecce sarebbe in vantaggio proprio per via dello scontro diretto vinto. E anche con il pareggio i punti di distacco sarebbero tre. Ma il Lecce quella partita l’ha persa meritatamente e malamente e con i se non si fa la storia.

Piuttosto c’è da trarre alcune conclusioni. Ovvero che il divario attuale tra Lecce e Foggia non dipende affatto da continuità di risultati o da un cammino migliore, ma semplicemente dagli scontri diretti, i cui esiti a lungo andare quest’anno sono stati sempre sottovalutati.

Sia chiaro che alla fine del campionato i punti potrebbero anche essere di più, si sa che gli stimoli contano tantissimo, ma questo non cambierebbe di una virgola il discorso. E gli stimoli giallorossi potrebbero venire meno nel momento stesso in cui il Foggia dovesse ottenere la matematica promozione e il Lecce sicuro del secondo posto che gli garantirebbe almeno di saltare il primo turno (vedi qui come funzionano i playoff).

Per cui i punti di vantaggio dei rossoneri, quali che siano alla fine, non diventino un alibi per dire che abbiamo perso il campionato perché il Foggia è molto più forte e tanto lo avremmo perso comunque, perché quella partita è stata la svolta per due squadre distanziate da un solo punto fino ad allora.

C’è da ridire semmai su chi ripeteva come un mantra che la partita di Foggia non sarebbe stata decisiva, perché mancavano otto giornate, come se vincere uno scontro diretto non desse quell’entusiasmo e quella forza per continuare a vincere, oltre a mettere dietro l’avversario. E chi diceva che sarebbe stata decisiva, ancor di più nel caso di una loro vittoria che di una nostra (per la distanza che si creava e per il calendario) veniva quasi deriso.

Ora ci sono da giocare i playoff ed ogni gara sarà decisiva (per definizione), se non altro non ci sarà nessuno che potrà dire il contrario. E sappiamo già, avendolo sperimentato, che il “metodo Gustinetti” non funziona.

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