Lecce, vincere non basta

Classifica lega pro 2016/17 sesta giornata
Quest’anno non sono permessi cali di tensione
Credo che in pochi quest’estate avrebbero scommesso di ritrovarsi, dopo sei giornate di campionato, con 16 punti in classifica frutto di due vittorie e un pareggio in casa e tre vittorie esterne (quella degli incontri fuori casa è stata la croce degli ultimi campionati). Invece la squadra è andata ben al di là delle aspettative, regalandoci un inizio esplosivo. Ma ancor meno avrebbero immaginato di ritrovarsi al secondo posto nonostante i 16 punti, dietro ad un Foggia a cui sembra che l’allontanamento di De Zerbi, l’addio di Iemmello, le quattro partite a porte chiuse abbiano fatto più bene che male. Il Lecce così, nonostante ben 10 punti in più dello scorso anno, si ritrova con due punti di ritardo dai foggiani (esattamente lo stesso ritardo dai rossoneri dello scorso anno, quando i punti dal Benevento, vincitore del girone, erano quattro).
Classifica lega pro 2015/16 sesta giornata
Uno splendido avvio quasi vanificato dalle sei vittorie consecutive dei foggiani.
Non c’è dubbio che la fortuna non ci arride, se consideriamo che in tutti e quattro i precedenti campionati di Lega Pro, con i punti di oggi, saremmo primi.
È ovvio che questa situazione non può durare in eterno e arriveranno le battute a vuoto per tutti, ma l’impressione è che, se si escludono le prime quatto (e forse il Catania), il campionato di quest’anno è livellato verso il basso e potrebbe chiudersi con una quota promozione record.
D’altra parte la formula di quest’anno (l’ennesima novità) che prevede la partecipazione ai playoff delle squadre classificatesi fino al decimo posto non ha spinto agli investimenti, vista l’inutilità di spendere più del necessario per poi doversi giocare tutto con la decima. Per cui solo chi aveva ambizione di vittoria diretta del campionato ha speso in maniera consistente, portando ad uno squilibrio evidente tra le prime quattro e le altre, già evidente in questo avvio.
Per cui mai come quest’anno l’obiettivo è vincere sempre senza mai avere cali di tensione, senza mai guardare gli avversari.
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