Il Lecce si gioca la B e qualcuno pensa al maxischermo… per la Juve

    Festeggiamenti al gol in Lecce – Juve

Si sa che la dicotomia di Lecce, tra tifosi giallorossi e tifosi delle grandi squadre, ha origini antiche e non è mai sopita, toccando punti di alto conflitto soprattutto in serie A, ma rimanendo viva e covando sotto le ceneri della Lega Pro.

Non si tratta di una cosa di poco conto, non è una diatriba da nulla. È principalmente una differenza culturale, tra chi vede il calcio come rappresentazione del proprio territorio, un’idea da portare avanti il più in alto possibile e chi invece lo vede come un sistema per passare una domenica da vincitori, tifando per gli squadroni del Nord.

Così numerosi bambini periodicamente vanno ad ingrossare le fila dei tifosi di Milan, Inter o Juve, perché spinti dai propri genitori o perché, in un periodo storico, quella squadra è vincente.

E può anche capitare che alla vigilia di una partita importante, che potrebbe decidere il futuro del Lecce, inghiottito da cinque anni dalle paludi della LegaPro, un’associazione culturale decide di “ravvivare” Piazza Mazzini con un maxischermo, davanti a cui i bianconeri di Lecce potranno tifare per la squadra piemontese. L’associazione in questione si chiama 300000 Idee in Piazza. Strano destino questo, mentre qualcuno si prepara a tifare per una squadra piemontese, il futuro del Lecce passa proprio dal Piemonte.

Premesso che chiunque è libero di tifare per chi vuole, in fondo non sapranno mai cosa voglia dire soffrire e gioire per la propria terra, la scelta è quanto meno inopportuna.

E c’è da chiedersi anche quale sia il nesso tra un’ associazione culturale e una finale di Champion’s League, tra la cultura e la Juve. Ovviamente il gestore del sito Facebook dell’Associazione evita di rispondere a questa domanda, ci spiega che non tutti gli 80000 abitanti di Lecce (dimostrando di non sapere neanche quanti abitanti faccia la propria città) tifano per i giallorossi, che la sua associazione ha organizzato l’evento senza alcun scopo di lucro (Sic.) e che la Champion’s non c’entra con la LegaPro. Bontà sua.

Ovviamente ci auguriamo che questa scelta non sia motivo di tensioni che vadano al di là dello scambio verbale. Innanzitutto perché non ne vale la pena, poi perché non c’è nessuna Champion’s che tenga di fronte ad una vittoria del Lecce.

Noi saremo sempre lì, sugli spalti di quello stadio  a sventolare le bandiere giallorosse, in qualunque categoria, anche se non alzeremo mai un trofeo continentale. Ma saremo lì per la nostra terra, per i nostri colori.

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