Cosenza – Lecce, trasferta nel segno della rivalità

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Tifosi del Cosenza

I giallorossi tornano a giocare in trasferta per la prima volta dopo la debacle di Foggia, in un campo complicato e storicamente non proprio amichevole. Se fino a poco tempo fa gran parte della scalata al campionato il Lecce l’aveva realizzata in trasferta, negli ultimi tempi è proprio lontano dal Via del Mare che i giallorossi hanno ceduto la testa ai rossoneri pugliesi. Indipendentemente da Foggia, tre sconfitte nelle ultime quattro trasferte non sono il biglietto da visita ideale per chi deve lottare per il primo posto.

La cosa certa è che con quattro punti di svantaggio da recuperare i bonus sono finiti, se si vuole continuare a sperare fino alla fine. E dalle tre trasferte il Lecce deve tornare con nove punti.

Ma tornando a Cosenza, quello che aspetta il Lecce è un campo particolare, non fosse altro per le caratteristiche dello stadio e la forte rivalità che ha caratterizzato i rapporti tra le due tifoserie a partire dal campionato ’91-’92, quando proprio il Lecce con il gol salvezza di Maini impedì a rossoblù di approdare in A per la prima volta nella loro storia.

Seguirono partite caratterizzate da gravi scontri tra le due tifoserie, culminati con feriti anche gravi da entrambe le parti. Ma abbastanza a sorpresa lo scorso anno gli ultras del Cosenza hanno voluto mettere una pietra sul passato, ribadendo la rivalità, ma volendo mettere fine all’odio, dichiarando rispetto per gli omologhi giallorossi.

Dal punto di vista sportivo invece i precedenti degli ultimi anni sono favorevoli al Lecce. Lo scorso anno il Lecce si impose con un rocambolesco 4-3 sul Cosenza di Meluso, Arrigoni, Fiordilino, Ciancio.

C’è anche una nota di curiosità e, speriamo, bene augurante, l’arbitrò sarà lo stesso dello scorso anno, Francesco Guccini, di Albano Laziale.

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